Guida Italia
Domande Frequenti
Abbiamo raccolto le domande che sentiamo più spesso. Se la tua non c’è, scrivici: rispondiamo e la aggiungiamo alla lista.
1 min di lettura Aggiornato: 20.07.2026
La traduzione va fatta in italiano o in inglese?
Per le pratiche consolari e ufficiali in Italia serve l’italiano. Alcuni enti e programmi accettano l’inglese: fai fede a quanto scrive l’ente di destinazione; in assenza di indicazioni, l’italiano è la scelta sicura.
Devo spedirvi gli originali?
Per la traduzione no: basta una buona scansione. Gli originali servono solo se ci sono asseverazione notarile o apostille; se non sei ad Ankara lavoriamo con il corriere.
Come si calcola il prezzo?
In base a pagine e caratteri: la schermata del preventivo analizza il documento e mostra subito l’importo. Nei fascicoli con più documenti lo sconto cumulativo si applica automaticamente.
La traduzione giurata fatta in Turchia vale in Italia?
Sì: la traduzione giurata con autentica notarile fatta in Turchia svolge la stessa funzione dell’asseverazione italiana. Farla in Turchia è quasi sempre più rapido ed economico, e la fai mentre i documenti sono con te.
La traduzione giurata “scade”?
No: la traduzione giurata non ha una data di scadenza. Alcuni enti chiedono però che il documento originale sia recente (ad esempio il certificato penale): in quel caso si aggiorna il documento, non la traduzione.
Si può apostillare un documento digitale (e-Devlet)?
Sì: la maggior parte degli uffici applica prima firma/timbro al documento con codice a barre e poi l’apostille. La prassi varia localmente: la verifichiamo per te.
Se la mia domanda non va a buon fine, le traduzioni sono sprecate?
No: le traduzioni di diploma e transcript restano valide per l’iscrizione, il fascicolo del visto e le domande degli anni successivi.
Quanto durano i tempi di consegna?
Dipende da numero, tipo e autentiche: per i documenti standard i tempi sono contenuti e prevedibili; il preventivo indica la data esatta. Per le urgenze è spesso possibile la consegna accelerata.